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La masticazione è indubbiamente
la funzione principale della bocca e dei denti.
Essa avviene con il movimento assolutamente
coordinato di muscoli, ossa, articolazioni che portano
i denti ad intercuspidarsi ovvero a combaciare tra loro
perché possano triturare i cibi.
Il perfetto combaciamento delle arcate
dentarie garantisce anche l’equilibrio posturale
e l’armonia morfofunzionale del viso e del corpo. |

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Questo equilibrio si inceppa quando
si verifica una malocclusione dovuta
ad anomalie quali: perdita dell’altezza corretta
tra le arcate e/o perdita di uno o più elementi
dentali, denti affollati e non allineati, palato stretto,
prominenza del mento, morso aperto o coperto, traumi
, ecc..
Le conseguenze possono essere disastrose
e si ripercuotono su tutto il corpo con, come già
accennato, alterazioni posturali
a livello dello scheletro (scoliosi, lordosi,
cifosi), della muscolatura (torcicollo, cefalee)
e della masticazione (ingranaggio limitato
e scoordinato delle arcate, difficoltà digestive).
La tecnologia moderna ci aiuta a migliorare
e, sempre più spesso, a risolvere questi deficit
consentendoci di intervenire dapprima sul riposizionamento
tridimensionale corretto e coordinato delle due arcate
(gnatologia) e poi sull’allineamento
dei denti affinché possano combaciare correttamente
(ortodonzia). |
L’ortognatodonzia è una branca meravigliosa
dell’odontoiatria moderna: non aggiunge, non toglie,
ma semplicemente riposiziona ripristinando
l’equilibrio della bocca.
Nel bambino e nell’adolescente,
oltre a risolvere le patologie ortodontiche, funge anche
da guida per una crescita dentale e scheletrica armonica.
Nell’ adulto con malocclusione
diventa il trattamento prioritario che riposiziona le
arcate dentarie creando gli spazi corretti prima dell’esecuzione
di impianti, ponti o, semplicemente, otturazioni.
Gli eventuali denti mancanti dovranno
assolutamente essere, a fine trattamento, integrati
preferibilmente con impianti endoossei o, in alternativa,
con ponti in zirconio-ceramica.
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